Dima Shopping


Deadmall - Bologna


Il Dima Shopping di Bologna, una struttura aperta nel 2007 in una ex concessionaria Fiat, ma mai decollata completamente, è oggi il primo centro commerciale dismesso del capoluogo emiliano. L’edificio avrebbe dovuto ospitare quaranta negozi per una superficie di 8.500 m2, anche se, fin dalla sua inaugurazione, il centro è rimasto incompleto e molti punti vendita non hanno mai aperto. Il progetto del Dima Shopping avrebbe potuto prevedere, secondo i piani dell'operatore economico, un collegamento tra la galleria commerciale e la grande superficie di vendita alimentare esistente adiacente (ad insegna Conad). Il Comune non ha mai autorizzato tale collegamento, condannando di fatto il Dima Shopping al fallimento. Infatti, la galleria non è riuscita a sfruttare il flusso di consumatori diretti al supermercato Conad, complici anche problemi gestionali e di promozione della struttura, e nel febbraio del 2012 è stata costretta a chiudere, dopo che anche le due medie superfici (Brico, fai da te e Eldo, elettronica) avevano lasciato l’edificio. Per risollevare le sorti dell’insediamento a marzo 2012 era stato presentato un progetto di ristrutturazione, che avrebbe dovuto riattivare l’edificio attraverso un refurbishment degli spazi interni e un restyling della facciata principale. Oggi però il Dima Shopping continua ad essere soggetto al degrado e non sembrano esserci segnali evidenti di una riapertura imminente, anche se un cartello all’ingresso rassicura che “La galleria è chiusa per problemi tecnici”.

G.C.

Estratto da "Demalling - Una risposta alla dismissione commerciale", Maggioli Editore, 2014


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