Euromercato


Deadmall - Casoria, Napoli


Come i formati urbani, anche la tipologia basata sul modello americano appare tutt’altro che immune dal rischio dismissione. Nell’area che da Napoli si estende a Caserta, una zona particolarmente soggetta alle dinamiche di crisi delle strutture commerciali (qui si trova anche il centro I Giardini del Sole), si trovano grandi strutture abbandonate. Su questa porzione di territorio hanno iniziano a sorgere, dagli anni ‘80 in poi, le prime realtà commerciali che si sono localizzate prevalentemente in contesti extraurbani e lungo i principali assi stradali e autostradali - sia in continuità con le aree industriali sviluppatesi nel dopoguerra sia in territori prevalentemente agricoli - fino a determinare un’apparente situazione di sovraofferta commerciale. In quest’area sono comparse negli anni importanti polarità anche a livello interregionale, come il centro commerciale Campania a Marcianise (102.000 m2 di gla con 172 negozi), il centro commerciale Vulcano Buono a Nola (progettato da Renzo Piano, 68.600 m2 di gla con 159 negozi), il centro commerciale le Porte di Napoli ad Afragola (42.600 m2 di gla con 70 negozi) e l’Outlet Village la Reggia a Marcianise.

E' in quest’area fortemente presidiata dalla grande distribuzione che si trova Euromercato, un centro commerciale periferico inaugurato nel 1978, uno tra i primi in Italia. Il centro ospitava una grande ancora alimentare e circa 27 punti vendita per un totale di 21.500 m2 (gla) su un unico livello. Nei trent’anni della sua storia questa struttura ha alternato periodi di grande successo ad altri di crisi profonda, intrecciati anche ad alterne vicende politiche e giudiziarie.

Ma è con la fine degli anni ‘90 che il centro si avvia alla definitiva fase di declino. Sorgono infatti nelle sue immediate vicinanze una serie di strutture concorrenti, tra cui il grande centro commerciale le Porte di Napoli ad Afragola, che fanno registrare un calo sempre maggiore nell’attrattività della struttura. Si susseguono alcuni cambiamenti importanti a livello gestionale e proprietario, fino a quando Carrefour, l’ultima anchor alimentare del centro, decide nel 2010 di lasciare la struttura. Da settembre 2011 il centro commerciale è rimasto chiuso, inizialmente per lavori di ristrutturazione con l’obiettivo di trasformare radicalmente la struttura sotto un nuovo marchio (EuroCasoria), ma pochissimi interventi sono stati realizzati e ancora oggi l’edificio versa in un evidente stato di abbandono. A fine 2013 poi, la notizia di un nuovo centro commerciale in progetto accanto ad Euromercato nel comune di Afragola sembra aver definitivamente messo fine ad ogni possibile ripresa commerciale della struttura abbandonata. Si tratta di un progetto presentato nel giugno 2012 all’EIRE (Expo Italia Real Estate) di Milano: “Policentro Afragola”, un centro commerciale polifunzionale di ultima generazione, con oltre 42.000 m2 di gla, composto da un ipermercato, nove medie superfici non alimentari, 127 negozi e 3000 posti auto. La struttura dovrebbe sorgere, secondo le previsioni ufficiali, a fine 2016, su un residuo terreno agricolo tra Euromercato e i vicini punti vendita IKEA e Decathlon, divenendo, se mai sarà completata, l’ennesima polarità commerciale della zona.

 

G.C.

Estratto da "Demalling - Una risposta alla dismissione commerciale", Maggioli Editore, 2014