Ex Esselunga Pioltello


Ghostboox Esselunga - Pioltello - trasformato in Polo sanitario territoriale


Per i centri commerciali e le strutture di vendita rimasti vuoti o in crisi si aprono gli stessi scenari di trasformazione che emergono con successo negli Stati Uniti e possono essere sintetizzati nelle categorie di riuso, integrazione, redevelopment e sostituzione.

In Italia, al caso di Pratilia, si aggiungono interventi di trasformazione che hanno invece come oggetto le grandi superfici di vendita le quali, grazie alla dimensione minore e ad una migliore posizione nel tessuto urbano, sono più facilmente riutilizzabili dei centri commerciali.

Un caso emblematico di questa tendenza nel nostro Paese è rappresentato dal progetto di riuso dell’ex Esselunga di Pioltello. Questo edificio, costruito nel 1980 nella periferia di Pioltello, su un terreno di proprietà comunale, è rimasto in funzione fino al 2003, quando la società proprietaria (Esselunga) ha trasferito il punto vendita a poche centinaia di metri in un nuovo edificio di dimensioni maggiori. Con questa scelta, concordata con la pubblica amministrazione già nel 1999, Esselunga ha rinunciato al diritto di uso dell’area e dell’immobile, tornati di esclusiva proprietà pubblica, con l’impegno però, da parte del Comune, di destinare l’area esclusivamente alla sua funzione originaria (servizio pubblico) per non consentire l’insediamento di una società concorrente. Dopo quasi sei anni dal cambio di sede, durante i quali la struttura è rimasta abbandonata, è iniziato un interessante progetto di trasformazione dell’edificio che ha adattato la superficie di vendita ad una nuova funzione sanitaria (Il Polo Sanitario ospita l’Istituto Auxologico, l’Asl Milano 2 e l’Azienda Ospedaliera Melegnano).

Nel 2012 infatti, dopo due anni di lavori, è stato inaugurato il nuovo polo sanitario, un servizio pubblico di interesse generale di 8.000 m2 costato circa 12 milioni di euro. L’intervento ha previsto una serie di modifiche sulla vecchia struttura tali da trasformarla in un nuovo oggetto urbano più integrato con le aree circostanti: è stato aperto un grande patio interno ed è stato reso accessibile e collegato con l’esterno anche il piano un tempo interrato, raddoppiando la superficie utile; inoltre un nuovo trattamento delle facciate, della copertura e degli spazi aperti ha radicalmente cambiato l’immagine del centro agli occhi della comunità. L’ex Esselunga di Pioltello infatti si presentava come una grande scatola a pianta rettangolare (i lati misurano 60 e 70 metri) con una struttura modulare in calcestruzzo armato prefabbricata, collocata all’incrocio di due assi viari. L’edificio era sviluppato su due livelli: uno interrato, che ospitava il parcheggio ed alcune aree tecniche e di servizio per il personale, e l’altro fuori terra, che comprendeva lo spazio di vendita vero e proprio e l’area deposito merci, rispettando la tipologia classica di questo tipo di strutture. Il cambio di destinazione da commerciale a sanitario necessitava, però, di una serie di adeguamenti della struttura dal punto di vista distributivo e tecnico, una sfida per nulla scontata. Il progetto aveva come obiettivo quello di mostrare la nuova vocazione pubblica dell’edificio anche all’esterno, creando un collegamento visivo e fisico con il contesto. L’edificio è stato aperto verso l’esterno con l’inserimento di nuove aperture e ingressi. Inoltre è stato rimosso tutto il terreno circostante, in modo da liberare il piano interrato e collegarlo alle aree limitrofe. Questa scelta ha permesso di recuperare per la nuova funzione sanitaria una grande superficie altrimenti inutilizzabile, rendendola fruibile ed accessibile dall’esterno. Il volume dell’edificio è stato poi svuotato nella parte centrale, creando un patio interno sul quale si affacciano le varie attività. Il progetto ha previsto anche un nuovo rivestimento per le facciate dell’edificio che, oltre ad avere una funzione di isolamento termico, ha profondamente modificato l’aspetto esterno della struttura, anche grazie all’inserimento di nuove aperture e di passerelle di collegamento per gli accessi. Una parte del parcheggio è stata infine trasformata in un’area verde, un importante filtro sonoro e visivo verso le strade circostanti.

Il progetto di riuso si è rivelato un’operazione vincente, fortemente voluta dagli attori pubblici e privati in gioco, e ha dimostrato come questo tipo di azioni, incentivate da scelte politiche chiare e sostenute da progetti architettonici coerenti, possano considerarsi sostenibili e praticabili a livello economico e decisionale.

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G.C.

Estratto da "Demalling - Una risposta alla dismissione commerciale", Maggioli Editore, 2014

 

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