La Fornace Cortellezzi


Centro Commerciale in crisi - Tradate, Varese


Una regione in cui il fenomeno è ormai evidente è la Lombardia, e più precisamente la fascia territoriale che circonda Milano, una delle aree a più alta concentrazione di strutture commerciali nel paese.  “Se prendiamo ad esempio un’area di Milano ed hinterland, quella dell’isocrona di 20 minuti della zona Nord-Est, troviamo ben 17 centri commerciali fondamentalmente posizionati sulla direttrice A4-bretella Nord, un tratto di circa 35 km in tutto, 25 km di raggio da Cinisello Balsamo, sicuramente troppi e troppo vicini” evidenziava il rapporto di Re.d del 2012, che continuava: “il CC Metropoli si sovrappone al CC Carosello per quanto riguarda la presenza di stesse insegne in galleria per il 47% e al CC Il Globo per il 56%. Quest’ultimo si sovrappone al CC Vulcano per il 39%” (Re.d, divisione di M&T, Ragionare per tempo, rapporto 2012). A Tradate, lungo il collegamento tra Varese e il capoluogo lombardo, viene inaugurato nel settembre del 2009 il centro Via della Fornace Cortellezzi proprio accanto al vecchio Centro Commerciale Tradate, uno dei primi della zona (Il Centro commerciale Tradate è una struttura degli anni ‘80 con 27 negozi e un ipermercato ad insegna Coop). La nuova struttura della Fornace avrebbe dovuto ospitare 38 negozi, un cinema multisala, una sala bowling e altre attività ludico-creative, ma oggi solo una parte del progetto è stata realizzata e la situazione generale del complesso commerciale è piuttosto critica. Uno dei due grandi edifici previsti dal progetto è ancora in costruzione, mentre l’altro assiste impotente alla continua chiusura di punti vendita nella galleria del primo piano, dove ormai rimangono attivi solo pochi negozi.  Il centro commerciale è articolato su tre piani: al piano terra molti dei punti vendita sono attivi mentre la galleria al primo piano è semideserta e all’ultimo piano rimane in funzione solo il cinema multisala (la sala giochi ha chiuso ad inizio 2013). Fanno parte dell’insediamento anche altre due piccole strutture accessibili dal parcheggio, che ospitano due ristoranti e una media superficie di vendita, mentre rimane da realizzare ancora un quinto edificio.

In risposta a questa situazione di crisi si sono susseguite negli anni le promesse della proprietà del centro per un nuovo piano di rilancio dell’intera area ma, nell’attesa del nuovo progetto, rimane lo scetticismo dei tanti commercianti e cittadini di Tradate che già prima della realizzazione della struttura dubitavano della localizzazione scelta e della tipologia dell’insediamento.

La vicinanza al centro commerciale esistente non ha portato ai risultati sperati e il mancato completamento del centro polifunzionale ha contribuito a dare un’immagine di incertezza a tutto l’insediamento (a questa sensazione si aggiungono anche i diversi problemi a livello gestionale e architettonico riscontrati negli anni che vanno a completare una situazione di crisi piuttosto evidente). Va inoltre sottolineato come il format commerciale, la localizzazione e il rapporto con il contesto del centro siano tutt’altro che innovativi per una struttura inaugurata nel 2009.

G.C.

Estratto da "Demalling - Una risposta alla dismissione commerciale", Maggioli Editore, 2014

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