Surrey Central City


Integrazione  - Da  Surrey Palce Mall (Surrey, Canada) a centro che ospita un mall, una università e una torre uffici (Surrey Central City)


Il centro Surrey Place Mall, costruito negli anni ‘60 a Surrey nell’area metropolitana di Vancouver (Canada), è stato il primo shopping center della città ma, a partire dagli anni ‘90, ha subìto un inesorabile declino a causa della realizzazione di due nuovi centri commerciali nelle sue immediate vicinanze (il Port Mann Bridge e il Guildford Town Centre). In risposta a questa crisi, attori pubblici e privati, in perfetta sinergia con lo studio di architettura Bing Thom Architects, hanno riscritto il futuro del mall. Il progetto, i cui lavori sono iniziati nel 2000, ha previsto la trasformazione del sito in un complesso multifunzionale capace di costituire un punto di riferimento per la l’intera città. A tal fine, al mall vero e proprio si sono aggiunti un istituto universitario e una torre di uffici, costituendo il nuovo Surrey Central City. Attraverso una serie di accordi tra il governo regionale, la pubblica amministrazione di Vancouver e i proprietari del centro, lo studio di architettura è riuscito a far convergere le diverse necessità degli attori coinvolti, mantenendo allo stesso tempo molto alta la qualità dell’intervento architettonico. Anche il processo di costruzione di questa nuova polarità funzionale è stato piuttosto affascinante:Mentre i 57.000 m2 del mall disposti su due piani rimanevano accessibili, è stata costruita una galleria di tre piani sopra quella esistente, sospesa a sette piedi dall’edificio esistente”[1]. Dopo il completamento della nuova struttura di tre livelli, la porzione di copertura sovrastante la galleria preesistente è stata demolita, generando, con i due piani esistenti del mall, un unico ambiente a tutta altezza di cinque livelli: su questo spazio, illuminato dalla luce naturale che attraversa la copertura in vetro e legno, si affacciano sia le attività commerciali già presenti che le nuove funzioni accademiche (Simon Fraser University). Allo stesso tempo, in un’area occupata dal parcheggio del mall, è stata realizzata una torre per uffici di venticinque piani. Infine un’ampia hall di ingresso, che si affaccia sullo spazio pubblico nato dalla demolizione di una parte del vecchio shopping center, collega il nuovo edificio direzionale con lo spazio distributivo del mall.

L’interazione tra queste funzioni urbane, apparentemente poco conciliabili tra loro, ha trasformato il centro commerciale in un luogo di passaggio per milioni di consumatori ogni anno: oggi i diversi negozi possono contare sul flusso continuo di oltre 5.000 persone tra studenti e impiegati, mentre l’università, dal canto suo, sfrutta direttamente la presenza del mall ai piani inferiori per gli esercizi commerciali, la ristorazione e i servizi che esso garantisce[2]. La vitalità dell’ambiente universitario si trasmette così anche allo shopping center, influendo positivamente sulla percezione che i consumatori hanno della struttura. Il rapporto con il contesto è stato risolto attraverso la creazione di un nuovo spazio urbano, una piazza che connette il centro commerciale alla linea metropolitana Surrey-Vancouver, e con la trasformazione delle pareti cieche del mall in enormi vetrate[3]. Gli ambienti interni sono stati sottoposti ad un completo refurbishment, implementando l’apporto di illuminazione naturale con l’inserimento di numerose aperture e migliorando la qualità degli spazi attraverso l’utilizzo di nuovi materiali e la cura per i dettagli.

L’intervento di Surrey ha previsto l’aggiunta alla struttura esistente di nuovi volumi architettonici (la galleria universitaria e la torre per uffici) di per sé funzionanti e distinti dagli ambienti del mall. Lo sforzo progettuale si è concentrato soprattutto nel sistema distributivo che collega le diverse funzioni e la vecchia galleria del mall con i nuovi ingressi e si è dimostrato vincente rivitalizzando gli spazi comuni. Il successo dell’intervento ha portato anche nuovi investimenti nell’area, tanto che il masterplan, approvato nel 2008 per la zona circostante, prevede la costruzione di altri edifici accademici e direzionali, tra cui la biblioteca progettata ancora da Bing Thom Architects[4].

Gabriele Cavoto - Estratto da "Demalling - Una risposta alla dismissione commerciale", Maggioli Editore, 2014


[1] Dunham-Jones Ellen, Williamson June, 2011.

[2] Le nuove funzioni previste con l’intervento di trasformazione occupano 40.000 m2 di spazio adibito all’università e 50.000 m2 di uffici.

[3] Cfr. il sito internet dello studio Bing Thom Architects: www.bingthomarchitects.com.

[4] Sul sito internet www.surreycitycentre.ca sono riportati anche i nuovi progetti previsti per l’intera area nei prossimi anni.